Quando chiedi un sito, nove volte su dieci ti propongono WordPress. Non è un caso: secondo W3Techs (2025) WordPress fa girare circa il 43% di tutti i siti web del mondo, e oltre la metà dei siti costruiti con un CMS. È lo standard di fatto. Ma "il più diffuso" non vuol dire "il migliore per te": vuol dire "il più facile da rivendere". Vediamo la differenza vera, senza tifoserie.
% dei siti costruiti con un sistema di gestione contenuti
Fonte: W3Techs, 2025
Cosa sono, in parole semplici
Un sito su WordPress è come una casa prefabbricata: parti da una struttura già fatta e ci monti sopra temi e plugin (pezzi pronti scritti da altri) per aggiungere funzioni. Veloce da tirare su, ma porti con te tutto il peso e i vincoli del prefabbricato, anche le stanze che non userai mai.
Un sito in codice è come una casa costruita su misura: si scrive solo ciò che serve, esattamente come serve. Richiede più mestiere all'inizio, ma il risultato è leggero, su misura e senza pezzi inutili che rallentano e si possono rompere.
1. Velocità
È qui che si vede di più. Un sito WordPress tipico carica decine di componenti, plugin e librerie a ogni visita, anche quando non servono. Un sito in codice manda al browser solo lo stretto necessario. Risultato: parte più veloce, soprattutto da telefono e su connessioni lente — ed è esattamente lì che si gioca la prima impressione e il posizionamento su Google (i Core Web Vitals).
Perché la velocità non è un vezzo da tecnici
L'ho spiegato nell'articolo sulla digitalizzazione: i dati di Google mostrano che, al rallentare del sito, la probabilità che l'utente abbandoni cresce in fretta. Un sito leggero non è un capriccio estetico: è la differenza tra un contatto preso e uno perso.
2. Sicurezza
Proprio perché è ovunque, WordPress è il bersaglio numero uno. Nel report 2023 di Sucuri (azienda che ripulisce siti compromessi) WordPress rappresentava il 95,5% dei siti infetti analizzati. Va letto con onestà: non significa che WordPress sia mal fatto, ma che è il più diffuso e che il punto debole quasi sempre sono i plugin e gli aggiornamenti non fatti — nello stesso report, circa il 39% dei siti colpiti aveva il CMS non aggiornato al momento dell'attacco.
Tradotto: ogni plugin che aggiungi è una porta in più che qualcun altro ha costruito e che tu devi tenere aggiornata. Un sito in codice ha molta meno superficie attaccabile, semplicemente perché ci sono molti meno pezzi di terzi da sorvegliare.
3. Costi e manutenzione nel tempo
WordPress costa poco all'inizio e di più dopo: licenze dei plugin a pagamento, aggiornamenti che ogni tanto rompono qualcosa, manutenzione per tenere tutto in sicurezza. Un sito in codice costa un po' di più a costruirlo, ma è più stabile e leggero negli anni — meno pezzi che si rompono significa meno chiamate d'emergenza.
- WordPress: avvio rapido ed economico, ma costi e manutenzione che crescono col tempo e coi plugin.
- In codice: investimento iniziale un po' più alto, ma performance, sicurezza e stabilità migliori nel lungo periodo.
- La domanda giusta non è "quanto costa farlo", ma "quanto mi costa possederlo per i prossimi 3-4 anni".
Quando WordPress va benissimo (lo dico io)
Non sono un integralista del codice. WordPress è un'ottima scelta in alcuni casi: un blog molto aggiornato gestito in autonomia, un progetto dal budget iniziale ridotto, o quando in azienda c'è già chi lo sa amministrare. Se quelle condizioni ci sono, te lo dico io stesso.
Lo strumento giusto è quello giusto per te, non quello che fa comodo a chi te lo vende. Se WordPress è la scelta sensata, te lo consiglio io per primo.
Cosa scelgo io, e perché
Per un sito vetrina che deve essere veloce, sicuro e portare clienti — cioè il bisogno della maggior parte delle aziende — parto dal codice (Next.js e React). Ottengo siti che caricano sotto il secondo, con pochissima superficie d'attacco e nessun plugin da rincorrere. Per chi ha davvero bisogno di gestire molti contenuti in autonomia, valuto le soluzioni giuste caso per caso.
Se non sai cosa hai sotto al tuo sito attuale o cosa ti serve davvero, in una call gratuita lo guardiamo insieme e ti dico, senza giri di parole, qual è la scelta sensata per la tua situazione.
Fonti
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